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Cospirazioni e 50 enni sul web: l’effetto “Lentamente muore”
aprile 17, 2018
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"Lentamente muore" NON è una poesia di Pablo Neruda.

È opinabile che sia anche una poesia.

L'effetto "Lentamente muore", quello per cui qualcosa diventa vero solo perché virale, è l'espressione più gioiosa delle teorie di mcLuhan. Una vera bomba per chi mcLuhan lo sa usare alla grande, come hanno fatto i nostri governanti negli ultimi trent'anni con la comunicazione televisiva (e non). Dillo, dillo a più non posso, ripetilo fino all'ossessione e diventerà vero.

Se poi lo dice la TV, allora è confermato. E se lo dice internet, poi, è legge.

Ma oggigiorno interviene un nuovo fattore: non basta che lo dica internet. Ai fini della sopravvivenza delle più moderne teorie cospirative, la prova che il contenuto sia vero è che l'HAI TROVATO TU su internet. Perché dietro c'è la ricerca, c'è la scoperta casuale. Insomma: quella verità non l'hai letta nella home del tuo quotidiano, servo dei grandi poteri, non te l'hanno propinata, ma l'hai scovata tu grazie ad arguti collegamenti.

Non ci sono dubbi: per costoro, i navigatori dell'internet complottista, il mezzo è il messaggio e "Lentamente muore" è una poesia di Pablo Neruda.

La certezza delle fonti va a farsi benedire, l'autorevolezza degli autori diviene un'opzione trascurabile. Si dà vita solo e soltanto a ciò che diceva Umberto Eco: che internet dà credibilità alle genti che, altrimenti, avrebbero voce solo al bar, dove ciarlano inoffensive. Invece ora siamo bersagliati dalle opinioni e dalle ignoranze di tutti. Ignoranza della lingua, ignoranza della storia, ignoranza del comportamento, ignoranza dei fatti. Purtroppo questo è capitato anche a chi scrive, che si è trovata da poco a discutere con uno stimabile, quanto intelligente, amico a proposito di una notizia del web, scoprendo con stupore che anche le persone stimabili e intelligenti possono cadere nella trappola.

Parliamo senza colore politico di un caso recente: un caso controverso, noto da tempo, ma argomento di attualità perché si associa alla grave e attuale emergenza delle migrazioni e alla generale "questione europea". Parliamo del fantomatico, quanto drammatico, Piano Kalergi. Roba che Dan Brown ancora piange per non averci pensato lui. Kalergi è, negli anni venti, autore di testi che analizzano in modo profetico gli scenari politico sociali europei futuri. A lui è dedicato il premio omonimo. Vi lasciamo navigare sul web per approfondire. Ora, che cosa è successo? Che in epoca recente un neonazista condannato per negazionismo legge i testi di Kalergi e li reinterpreta, postulando che esista un vero e proprio piano Kalergi destinato a far soccombere in modo sistematico la razza bianca. Nasce una corrente di pensiero e si diffonde. Viene supportata da post con citazioni false (basta scaricarsi i pdf per verificarlo) e da decine di articoli e video di approfondimento. Infine, finisce in modo velato sulla bocca dei nostri parlamentari. Alla domanda: "si, ma avete letto i testi di Kalergi?" nessuno risponde. 

Questo ennesimo caso ci ha convinti: è indispensabile un prontuario per sventare i casi di Lentamente Muore sul web!

Sappiamo tutti come funzionino le teorie cospirative e più in generale il sistema delle fake news. Alla base di questi fenomeni vi è, genericamente:

1// la mancanza di un metodo scientifico

2// la inconsistenza logica

3// la strumentalizzazione politica

Il prontuario di Coaster, però, si differenzia dalla letteratura anti-fake news e anti-bufala in quanto più breve e agile. Poche ma semplici regole. Eccole.

Effetto Lentamente Muore: le regole.

Autore inconfutabile // siccome lo ha scritto Neruda, allora è bellissimo e importante. L'effetto parte da qui: nessuno verifica se vero, che lo abbia scritto Neruda, perché glielo ha detto suo cugino. Suo cugino è la fonte autorevole. Fonte autorevole è chiunque, anche privo di cognizione sull'argomento, ma che noi personalmente stimiamo.

Emotività //  il contenuto tocca i miei aspetti umani: rimpianto, ma anche rabbia, desiderio, amore. Perdo di vista il contenuto, mi concentro sul manifestare la mia emozione a riguardo. Che sia vero o meno, alla fine resta vero ciò che provo io e Neruda lo rafforza. Neruda ha provato quello che provo io.  

Empatia // il contenuto mi dice proprio quello che voglio sentirmi dire. Mi gratifica. Io non voglio morire lentamente, voglio avere una vita appassionata e voglio che sia stato Neruda a dirlo. Non voglio scoprire che è stato un altro, un uomo comune come sono io.

Diffusione incontrollata // tramite meme, citazioni, articoli e post deliranti e sgrammaticati il virus si diffonde e si moltiplicano le fonti, fin quando esse non oscurano le fonti autorevoli. In sostanza, l'ignorante troverà solo le prime e non avendo strumenti culturali per approfondire, si fermerà ad esse. Per una persona non ignorante il lavoro è invece molto semplice, perché sa fare le ricerche giuste e sa di chi fidarsi.

Pubblico sensibile // l'affondo viene dato per prima cosa alla massa sensibile all'argomento. Se io propongo Lentamente Muore a persone di mezza età poco avvezze al web e piene di nostalgia, si aggrapperanno a quel contenuto disperatamente. A loro non interessa sapere se è vero che è di Neruda: a loro interessa che lentamente muore chi non viaggia!

Prendi queste regole, ora e divertiti a svelare altri casi di effetto Lentamente Muore sul web!

Qui trovi alcuni link utili per approfondire.

https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto

https://news.vice.com/it/article/piano-kalergi-complotto-estremisti-italiani

https://attivissimo.blogspot.it/2016/12/boldrini-bufale-e-debunker-di-stato.html

Questi argomenti, fra il web e l'attualità, sono frutto di conversazioni al coffice.

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