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Chiusura domenicale dei negozi: conta anche il cliente.
Settembre 17, 2018
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Chiusura domenicale dei negozi: conseguenze apocalittiche. Di questo parla Farinetti riferendosi alla erroneamente detta "chiusura domenicale dei negozi" - in realtà è una turnazione - proposta dal Governo.

"Ci sarà sempre un posto dove andare a fare la spesa. Ci sarà un meccanismo di turnazione per cui resterà aperto il 25% dei negozi, gli altri a turno chiudono". Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio, a 'L'aria che tira' su La7, tornando sulla proposta di chiusura domenicale degli esercizi commerciali: "Non stiamo dicendo di chiudere tutto, ma a turno si chiude la domenica, il sabato e i festivi, per garantire riposo a delle categorie"
(AdKronos)

Farinetti, per tornare a bomba, lancia l'allarme. I duri termini utilizzati partono dalla drammatica constatazione che teoriche chiusure domenicali, per il suo solo gruppo, comporterebbero un crollo del 15% del fatturato e ingenti tagli ai dipendenti.
Tutte le discussioni che sentiremo nei talk show continueranno a ruotare intorno ad argomentazioni di questo tipo. Noi vorremmo invece uscire dal contesto della GDA e delle grandi catene per puntare lo sguardo a piccoli commercianti e famiglie.
Ecco le considerazioni che poniamo rispetto all'ipotesi della chiusura domenicale dei negozi, partendo da questioni minori, quelle che riguardano gli aspetti pratici.
  • Nel nostro Paese una famiglia su tre è composta da una sola persona (è il peso percentuale dei single. Istat 2017.). E dunque come fa, il single lavoratore, a occuparsi degli acquisti mentre è in ufficio? Inoltre: le famiglie, più in generale, quando possono fare spese, se entrambi i partner lavorano (e mettici i bambini, il calcetto, la scuola)?
  • Il turista del fine settimana troverà tutti i beni di cui ha bisogno?

Infine:

  • Non dovremmo incentivare, al posto di disincentivare, il ceto medio a spendere?

E ora il tema secondo noi più imponente.

Nella proposta si intendono esenti le grandi città turistiche: saranno le piccole cittadine quelle investite dalla novità. Quelle che ne usciranno con le ossa rotte. Chi vi scrive viene da una famiglia di commercianti di Mantova, città che negli anni '80 aveva un florido commercio e dove i fine settimana erano popolosi e vivaci e che negli anni 2000 si è trovata svuotata e impoverita. Perché? Per via di abili manovre municipali per deviare il traffico dal centro e portarlo verso i centri commerciali fuori città.  Sappiamo bene che cosa significhi per una piccola dimensione come quella una chiusura domenicale dei negozi.

La gente la devi portare dentro la città e deve spendere lì dentro, fra negozi, musei e ristoranti. E la gente, nella tua piccola città, ci può venire solo nel fine settimana. Se lo fa in altri giorni è per ragioni di lavoro: ha altro a cui pensare.

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