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Donne, ciclo e lavoro
Gennaio 16, 2019
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"Ma hai il ciclo?".

Una battuta esilarante che è pilastro delle dinamiche uomo - donna, esclamata, di solito, nei momenti in cui la femmina della specie si mostra un po' più nervosa del dovuto.

Ecco, agli uomini dobbiamo spiegare una cosa molto importante: nella frase c'è un errore!

Se ci chiedete "hai il ciclo", la nostra risposta può essere solo sì, in qualsiasi giorno dell'anno dal menarca sino alla menopausa. Il ciclo si chiama così proprio perchè è una cosa che dura circa un mese e poi ricomincia ("ciclo"). Per sempre, fin quando non diventiamo libere e felici come una farfalla come dichiara la Bellucci. Quelle che intendete voi, in realtà, ossia "quei giorni lì", si chiamano me-strua-zio-ni.

Dovete prendere il coraggio a due mani ed esclamare, nell'open space dell'ufficio, davanti a tutti: "Ma hai le mestruazioni?". Dovete dire quella parola lì, se volete farci sganasciare, e potete usare anche termini più folk, come: "Ma hai i giorni rossi?". E vai con  l'euforia da terza media.

Ora che abbiamo chiarito la differenza, ecco qualche consiglio per gestire il rapporto uomo-donna sul lavoro. Ma sia chiaro: questo breviario semiserio va preso con la stessa ironia con cui lo abbiamo scritto.

Assioma 1

Gratitudine prima di tutto.

Esserci grati ammorbidirà la vostra posizione: la natura ci trasfigura con gli sbalzi ormonali perchè ha scelto noi come incubatrici di figli. Non ha scelto voi perchè sareste capaci di andare a giocare a calcetto al nono mese di gravidanza. Quindi i cambiamenti di umore sono il prezzo che dovete pagare per tale sgravio. Questo vale anche per le donne negazioniste, quelle che stanno leggendo sbuffando perché credono di avere i testicoli ma sappiamo tutti che al 27° giorno di ciclo piangono con la faccia nella vaschetta del Carte d'Or.

Assioma 2

Studiare per capire

Non chiudetevi dietro al vostro paravento di luoghi comuni come dei primati leggermente evoluti. Fatevi furbi ed esaminate come funziona durante il ciclo la vostra capa, la vostra collega, la vostra socia, potrete far andare alla grande il vostro rapporto. Imparate a conoscere il loro mood durante il mese e assecondatelo. Voi non lo sapete ancora, ma studiare vi darà degli indiscutibili vantaggi, che procediamo a illustrare.

Le fasi

Conoscerle è potere

Si parte da qui. Per comprendere la capa / collega / coworker dovete - semplifichiamo - dividere il mese in tre fasi umorali.

  1. Fase 1 (3-10 giorno): amo la gente.
  2. Fase 2 (10 - 20 giorno): amo gli uomini.
  3. Fase 3 (20 - 30 giorno): vi odio tutti.

Per capirci: siamo come il protagonista di Split. Dovete solo individuare con quale personalità state interagendo in un certo momento.

Diciamo allora che nella fase 1 avete davanti la personalità della donna così com'è, con i suoi pregi e i suoi difetti. Se avete una capa malvagia, resterà malvagia. Se avete una socia piagnona, resterà piagnona. La fase inizia più o meno quando ci vedete rimettere a posto l'ibuprofene.

 

La fase 2 è il momento d'oro: qui dovete sfruttare gli ormoni a vostro vantaggio. Culmina con il leggendario periodo dell'ovulazione. Il maschio diventa la cosa più desiderabile in assoluto: nostro amico, nostro confidente, un magnete. Se avete avuto il seppur minimo rapporto di coppia saprete già molto bene che i giorni dell'ovulazione sono quelli in cui snocciolare tutte le richieste a raffica e senza ordine temporale (Week end con gli amici / A Natale andiamo dai miei / Mia madre dorme da noi) e dove noi donne diciamo sì praticamente senza ascoltare.

Si tratta del periodo che va da una settimana circa dopo i nostri giorni e che termina più o meno metà mese.

Così come la donna è ben disposta verso l'uomo, anche l'uomo lo sarà in modo naturale verso di lei, perchè quei giorni sono la festa dei feromoni: il momento perfetto per mandare lei a incontrare quel certo cliente machista e alpha male.

 

Nella fase 3 cambia tutto. Dovete, ripetiamo, dovete assolutamente sapere quando arriva. E quando arriva, scappate.

Vedete, quando cala il progesterone è finita. Avviene a fine ciclo, circa una settimana prima delle nostre cosine.

Chi più, chi meno, proviamo bene o male tutte qualcosa di molto brutto in quella fase. C'è chi piange, chi azzanna gli uomini ai polpacci, chi fa entrambe le cose, chi è confusa e sola e nessuno la ama. Sicuramente però siamo più combattive, più pronte a reagire a uno sgarro, più competitive del solito e questo funziona molto bene se c'è da gestire una battaglia legale o una trattativa molto ostica.

 

Quanto a colleghi e soci, la regola d'oro è tacere. Lei vi dirà cose bruttissime senza motivo. Se non potete scappare fisicamente, chiudetevi nella stanzetta coi poster dei Metallica che avete nella vostra mente e tacete. Perchè è proprio così: a progesterone calante abbiamo le difese molto più basse. Sul lavoro, contate fino a dieci. E fate parlare noi con quel fornitore che ha alzato i prezzi: lo metteremo in riga.

Insomma: l'invito che facciamo agli uomini che lavorano con le donne è calarsi quanto più possibile nei panni femminili. Non importa se non vi fate nemmeno la barba con la spuma perché il mentolo copre l'odore di selvatico del vostro corpo: vi renderemo merito se farete questo piccolo sforzo di uscire dal recinto della battuta facile. Perché, dopo tanto tempo, è diventata veramente troppo agée.

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